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30/4/98 - 3/5/98

5° MEETING EUROPEO LANCIA CLUB VINCENZO

SAVINES LE LAC - FRANCIA -

di Pierluigi Tomasi

Ho partecipato a tutto il meeting con mia moglie Patrizia e la nostra gamma coupè 2000 dell'82.

Nella giornata di giovedì abbiamo compiuto il lungo trasferimento autostradale da Conegliano all'autostrada del Frejus. Da Milano a Susa abbiamo "navigato" sotto un vero nubrifragio che, una volta sul ripido colle del Monginevro, si è trasformato in abbondante nevicata: qui la trazione anteriore della nostra Lancia ci ha fatto dimenticare la lentezza dei tergicristalli patita nei km precedenti.

Su salite come questa l'importante, con il ns. pesante coupè, è comunque non perdere mai la velocità .: altrimenti il prezzo da pagare è quello di avventurose riprese fuorigiri .

Valicato il colle a 1850m s.l.m. e immortalato il tutto con foto tra la neve è iniziata la bella discesa verso Briancon dove abbiamo incontrato il corteo delle Lancia del Club Valsesia (tra cui una bellissima Aurelia B20 e una Flaminia Zagato 2.8): dopo esserci presentati ci siamo uniti a loro per gli ultimi km fino a lago di Serre Poncon, meta del meeting.

La prima giornata in auto era così terminata dopo 626 km.

Il giorno successivo, 1° maggio, tutti i radunisti, guidati dal Presidente del LCV ed organizzatore del meeting Frank Dehler sono partiti con le loro Lancia per un piacevole giro nel parco naturale del Queyras racchiuso tra le Alpi Francesi.

I festanti abitanti di Embrun e Guillestre e le marmotte del parco hanno così potuto ammirare il lungo serpentone delle vetture torinesi che, baciate questa volta dal sole, si sono poi inerpicate fino a Chateau Queyras dove , parcheggiate con cura alle pendici dell'omonima fortezza, hanno atteso con pazienza che i loro cultori ne visitassero le spoglie.

Poi il pranzo , oltre i 2000 m, a Le Coin con una bellissima vista sul MonViso e quindi tutti a Saint-Veran, il comune più alto di Europa con le sue case seicentesche dalle belle meridiane.

Più su la strada per il col dell'agnello (2748 m s.l.m.) era ancora sbarrata dalla neve.

Così per un giorno il parco del Queyras ha ospitato i vecchi gioielli di casa Lancia tra cui spiccavano, oltre ai già citati modelli del Valsesia, una bellissima Appia berlina I^ serie (dell'Appia Consortium inglese), la sinuosa FulviaSportZagato 1.3S di Andrea Nistri ma anche, senza timori reverenziali, modelli più recenti, come appunto la ns. Gamma, le Delta integrali e addirittura Thema e Kappa .

Il ritorno all'hotel e la giornata si chiudeva con 119km e tanti dislivelli superati con sicurezza da tutte le vetture.

Il sabato successivo prevedeva un bellissimo tour fino al Grand Canyon di Verdon al quale hanno partecipato circa una ventina di vetture: i più hanno preferito non affrontare i 400 km di questa bellissima escursione preferendo itinerari più brevi come i sottoscritti che, superato il lago di Serre Poncon, si sono diretti a Sisteron.

Il piacere che dona la guida delle Gamma su queste belle strade dalle curve ampie e veloci si conferma ancora una volta come una delle ragioni per cui noi gammisti ci siamo innamorati di loro: non solo una linea mozzafiato quindi.

Sisteron si fa apprezzare per la sua imponente e ben restaurata Cittadelle che attraverso i secoli ha vegliato sulla valle dividendo militarmente Delfinato e Alta Provenza: meno raccomandabile la pulizia della cittadina ..

Poi il ritorno, questa volta visitando Gap e chiudendo la giornata con altri 182 km.

La domenica è già giorno di saluti: al bravo Frank Dehler, a Bernd Haussler e alla sua gamma coupè 2000 (a proposito una delle 2 immatricolate in Germania - entrambe provenienti dall'italia) e a tutti gli altri equipaggi (circa 50) provenienti da Germania, Lussemburgo, Olanda Inghilterra, Svizzera, Francia e Italia.

A proposito di Gamma, al Raduno, oltre ai coupè 2000 seconda serie nostro e di Haussler, hanno partecipato anche 2 berlina 2500 (un prima e un seconda serie) e un coupè 2500 seconda serie tutti tedeschi.

L'arrivederci è invece rinviato con i simpatici fulvisti Andrea, Walter e Pier e le rispettive signore con i quali decidiamo di tornare in italia attraverso Barcellonette e il colle della Maddalena (1994 m s.l.m.): la salita al colle mette in luce la velocità della Sport 1.3S e l'agilità delle coupè 1.3S ma anche il vigore del nostro boxer: la soddisfazione è grande per tutti.

Poi Cuneo, Fossano e l'autostrada fino a Conegliano col tachimetro a 130 km/h. Le comode poltrone rivestite Zegna ci consentono, dopo 688 km, di scendere ancora in ottima forma dalla nostra coupè a cui diciamo semplicemente Grazie per questa bella avventura di 1615 km convinti che abbia ben rappresentato il nostro Club.



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