Esenzione Bollo in Italia


Aggiornamento al gennaio 2003 :

Dalle informazioni in nostro possesso gli utlimi mesi del 2002 non sono riusciti a dipanare i dubbi in materia , anzi li hanno forse aumentati. Ci troviamo pertanto a pochi giorni dalla scadenza delle nostre tasse di possesso ( o di circolazione ?? ) con ancora troppe perplessità sia per colpa del Ministero delle Finanze che non ha mai operato fattivamente per l'applicazione della Legge 342 sia per colpa delle Regioni (Lombardia esclusa) , ree delle stese responsabilità .

La lista pubblicata a inizio 2002 dal Ministero dell Fin. sul suo sito è valida anche se l'ASI l'ha sconfessata ?
E' necessario essere soci ASI ?
Le agenzie automobilistiche e gli uffici ACI stanno dando risposte sempre più elusive e mai uguali tra di loro .
Purtroppo gli esiti degi interpelli pubblicizzati anche dalla rivista Ruoteclassiche sembra non abbiano ancora sortito nessuna risposta positiva in nessuna Regione , anzi conosciamo risposte ssicuramente negative ad es. da parte della Regione Friuli e Toscana .

L'ASI invece sembra assicurare ai suoi soci (circa 40 euro all'anno) che abbiano sottoposto le proprie vetture alla mini pratica (gratuita) di ottenimento dell'attestato di storicità la trasmissione dei numeri di targa a Ministero e Regioni e quindi l'esenzione dalla tassa di possesso . Per l'ASI non esiste piu' quindi una lista selettiva di modelli ma qualsiasi modello dal 1983 al 1974 puo' godere del beneficio (alla faccia della Legge ... ) .
Beati i lombardi ....

A questo punto nessuno è più in grado di dare ai non-lombardi nè indicazioni nè consigli : forse l'unica soluzione è affiliarsi all'ASI malgrado il comportamento Lobbistico della stessa anche se non v'è nessuna nota ufficiale nè del Ministero nè delle Regioni che la pratica dell'Attestato di Storicità sia da ritenersi ufficialmente valida dal punto di vista fiscale .

Insomma, una vera "Banana Republic" .

Pierluigi Tomasi - 10 gennaio 2003


QUI GLI ALTRI AGGIORNAMENTI SULL'ESENZIONE BOLLO (08/2002)

news del 1-03-2002 (grazie a Pierluigi Tomasi)

PER CHI NON VUOLE PAGARE IL BOLLO...

Per chi non vuole pagare il bollo per la sua auto con piu' di 20 anni i legali consigliano di presenatre l' interpello qui allegato assieme al resto della documentazione da allegare per completare la pratica.

La domanda va inviata alla Direzione Regionale dell'agenzia delle Entrate i cui indirizzi li trovate su Internet (specificato nel fasimile).
Rispettate l'elenco alfabetico dei documenti allegati.
Non dimenticate nessun dato identificativo vostro e dei veicoli e la firma!
Non modificate gli allegati!
Inoltre assolutamente importante: IL PLICO NON VA INBUSTATO MA PIEGATO E
SPILLATO; DA UN LATO L'INDIRIZZO E DALL'ALTRO IL MITTENTE. CONSIDERATA LA
MOLE DI PAGINE BASTA PIEGARLO A META'. SPEDIZIONE TRAMITE RACCOMANDATA A.R.

Trascorsi 120 giorni dalla ricezione la vostra interpretazione (cioè il punto B) deve intendersi accolta.

Come al solito più se ne spediscono e meglio h quindi fate girare tra gli interessati; la spesa è irrisoria (il costo della raccomandata).
Consiglio poi di tenere una copia cartacea di tutto quanto inviato (la nota ministeriale è in formato jpg fotografico).

> SCARICA QUI GLI ALLEGATI (in .zip) <


news del 18-01-2002 (grazie a Pierluigi Tomasi)

ULTIME NOTIZIE SULL' ESENZIONE BOLLO PER LE AUTO DEGLI ANNI DAL 1973 AL 1982 COMPRESI

Chi ha seguito i resoconti della rivista Ruoteclassiche conoscera' già la lunga saga di interpelli, Garante, autocertificazioni e tutto il resto .
Le cose sono chiare solo per i fortunati residenti nella regione Lombardia, che con delibera Regionale ha esentato dal pagamento della tassa di proprieta' tutte le vetture 1973-1982 , obbligandole alla sola tassa di cricolazione da 50.000 lire se circolanti .
Per le altre Regioni c'era invece una delibera ASI della fine del 2001 che pero' poneva delle condizioni che il Ministero delle Finanze non ha accettato e proprio pochi giorni fa si è deciso ad una posizione ufficiale sconfessando una volta per tutte l' ASI e la sua delibera che rendeva di fatto esentabili dal bollo tutte le vetture di oltre 20 anni a patto che si assogettassero all'ASi o tramite una autocertificazione .
Il Ministero nel fare ciò ha usato una frase di questo tipo : "...bocciate dall'amministrazione perché contrarie (le condizioni poste dall'ASI) ai principi costituzionali sulla libertà di associazione..."
A questo punto dovrebbe purtroppo rientrare il concetto di "Lista chiusa", stavolta fatta dal Ministero (su che basi?) . Staremo a vedere.
Il consiglio di attendere ancora qualche giorno per i chiarimenti viene da fonte autorevole.


dall'ASI (grazie a David) - del 9-05-2001

AI SIGNORI PRESIDENTI DEI CLUB FEDERATI - LORO SEDI

OGGETTO: ART. 63 LEGGE 342 COLLEGATO ALLA FINANZIARIA 2000

La presente per comunicare che il Consiglio Federale nella riunione del 20/04/01, in applicazione all'art. 63 del collegato alla finanziaria 2000 ha deliberato di certificare i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico, previo esame degli stessi secondo le norme del regolamento tecnico nazionale in vigore e delle caratteristiche indicate nel comma 2 lettere A-B e C dell''articolo in oggetto.
Detto servizio verrà svolto dall'ASI "a titolo gratuito".

*****

PRECISAZIONI OPERATIVE

I tesserati in possesso di veicoli (Auto e Moto) dai 20 ai 30 anni potranno usufruire del beneficio previsto dalla Legge in oggetto, previo rilascio da parte dell'ASI della "attestazione" concernente il "particolare interesse storico del veicolo".

Per ottenere tale attestato, i veicoli dovranno essere esaminati dalle Commissioni Tecniche dell'ASI (Auto e Moto) secondo le procedure in corso, previste dal Regolamento Tecnico.
Tale esame sarà effettuato dall'ASI gratuitamente.

Occorrerà quindi seguire la seguente procedura, per coloro che non sono già in possesso del Certificato di Identità od omologazione: compilare la domanda di "Certificato di Identità" e trasmetterla debitamente vistata dal CT di Club, alla Segreteria Generale dell'ASI (la procedura in esame è la stessa eseguita per ottenere il "Certificato d'identità). E' indispensabile specificare sulla domanda, che trattasi di "domanda di attestazione di conformità ai fini fiscali ­ Art. 63, comma 2, legge 342 del 21 novembre 2000". Questo per chi utilizzerà l'attuale modulistica disponibile presso i Club. In seguito saranno distribuiti nuovi moduli recanti le due diciture, in modo che gli interessati possano, a seconda della necessità, barrare le relative caselle.

Chi invece è già in possesso del Certificato d'Identità od Omologazione (sia auto e sia Moto) dovrà presentare domanda sul modello semplificato (allegato alla presente): le Commissioni competenti effettueranno l'esame della documentazione cartacea, presente nell'archivio dell'ASI per la individuazione dei veicoli.

*****

Ai veicoli in possesso dei requisiti previsti, sarà rilasciato apposito attestato, ed i dati dei veicoli da esentare saranno trasmessi dalla Segreteria al Ministero delle Finanze, su supporto informatico, secondo le attuali procedure.

*****

Confidiamo nella Vostra disponibilità ed organizzazione, per raggruppare le domande di "attestazione" di conformità ai fini fiscali, con le normali domande per il rilascio del Certificato di Identità; quanto sopra per programmare le necessarie sessioni, ed anche per contenere - per quanto possibile - le spese di trasferta dei Commissari (ribadendo la "gratuità" della prime attestazione).
Tuttavia, chi è interessato ad ottenere l'attestazione di conformità ai fini fiscali ed anche al Certificato d'identità necessario per partecipare alle manifestazioni, può presentare istanza predisponendo un'unica domanda. Resta inteso che per ottenere il Certificato di identità e la relativa targa, bisognerà versare le previste spese di £ 200.000.

Vogliate gradire i migliori e più cordiali saluti.

Torino, 9/5/01

 

IL PRESIDENTE
Avv. Roberto LOI


HOME / REVIEWS